L’Empatia

Il termine empatia deriva dal greco en-pathos che letteralmente significa “sentire dentro”

Dal punto di vista sociale il significato di empatia  è da intendere come un sentimento fondamentale per vivere in comunità: la capacità di comprendere e capire lo stato d’animo del prossimo e di immedesimarci in lui, escludendo giudizi morali e considerazioni soggettive come l’antipatia o la simpatia, favorisce e solidifica lo spirito di comunità

L’empatia è un corredo genetico che appartiene ad ogni essere umano, ma è pur sempre un sentimento che può crescere o diminuire nel corso della vita

Annunci

Lo studioso Hoffman identifica tre forme di empatia:

1.Affettiva: in questa forma, che coincide con la primissima infanzia, l’empatia non è altro che un sentimento intriso di affetto e sensazioni profondamente soggettive di cui il bambino non è pienamente cosciente

2.Cognitiva: man mano che il soggetto cresce la componente cognitiva raggiunge ed eguaglia quella affettiva così da avere forme più evolute di empatia in cui il soggetto impara a capire, e non soltanto a sentire, lo stato d’animo dell’altro

3.Emozionale: questa forma si definisce con l’esperienza dell’empatia così da scegliere di aiutare un soggetto perché si comprendono le sue emozioni, mantenendo comunque un certo distacco (si sfocerebbe altrimenti nella simbiosi), comporta un senso di benessere mentre decidere di non aiutarlo porta con sè il senso di colpa

Annunci

L’empatia ha un’importanza sociale importantissima ed è un meccanismo di sopravvivenza della specie dal momento che induce ad entrare in connessione con chi si ha di fronte comprendendolo.

E’ stato inoltre valutato con tecniche di imaging che l’empatia stimola le stesse aree cerebrali che sono stimolate dal dolore: questo potrebbe tanto significare che empatia e dolore sono due sentimenti indissolubili tra di loro o che, molto più banalmente, attivano le stesse aree cerebrali con processi diversi.

Gli studi in questo senso sono molti ma la somministrazione di oppioidi (farmaci che riducono il dolore) ha portato un gruppo di soggetti in studio a percepire come meno dolorose non soltanto le piccole scariche di elettroshock che essi subivano ma anche quelle che sentivano le persone del gruppo di controllo.

Annunci

Secondo alcuni nei soggetti che per natura hanno una sensibilità maggiore, essere empatici significa “mettersi nei panni” dell’altro completamente e far stare meglio il prossimo diventa sinonimo di far star meglio sé stessi.

Secondo altri invece le persone più razionali e che quindi non hanno grandi coinvolgimenti emotivi nelle scelte della loro vita riuscendo a scindere ragione e sentimento, tendono ad avere un’empatia più distaccata: cambiano il loro punto di vista immaginando quello della persona che hanno di fronte e questo li porta da un parte a non lasciarsi coinvolgere emotivamente dalla situazione del prossimo

Annunci

3 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.