Il Libro della Settimana

Psicologia del male di Piero Bocchiaro

Psicologia del male (Universale Laterza Vol. 896) eBook: Bocchiaro ...

La malvagità non è appannaggio esclusivo di individui deviati o pazzi; chiunque può infierire contro un altro essere umano, perché questi erano gli ordini o semplicemente perché ne ha avuto l’occasione.

La tradizionale (e semplicistica) dicotomia tra Bene e Male è sicuramente più comoda, poiché permette un orientamento facile negli intrecci della morale e una identificazione immediata dei cattivi: “loro” sono i responsabili di crimini e violenze, i personaggi da tenere a distanza; “noi”, incorruttibili, abitiamo dalle parti della moralità.

Le evidenze della psicologia sociale raccontano però un’altra storia, basata su dati, numeri, evidenze sperimentali che rendono lo scarto tra “loro-cattivi” e “noi-buoni” sempre più sottile, fino ad annullarlo del tutto.

Non esistono individui totalmente virtuosi, altruisti, sensibili e altri interamente disonesti, egoisti, distaccati.

In quanto esseri umani siamo un po’ tutto questo, anche se la ripetitività della vita ci impedisce di prenderne atto: osserviamo noi stessi e gli altri nei soliti contesti, lasciamo che siano i ruoli sociali ad interagire; l’esito comportamentale non può che essere prevedibile e coerente alle aspettative.

Diventa invece impossibile pronosticare ciò che sarà di noi e degli altri quando le dinamiche situazionali si rimescolano in modo da creare condizioni nuove e impreviste

3 pensieri su “Il Libro della Settimana

  1. Abbiamo “sopportato “decenni dove i cattivi erano i “nostri “mentre gli “altri “(“alleati?)erano buoni. Le torture solo dai cattivi,bombardamenti solo dai cattivi,Infatti i “loro “bombardieri si chiamavamo Liberators!!i carri armati Matilda, le eroine avevano il viso intenso della Bergman…..poi pian pianino “loro “facevamo lo stesso in Indocina, in Algeria, in tutto li mondo…..fine della favoletta!

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    1. Grazie per aver sottolineato questo concetto! Un libro che potrebbe ricollegarsi un po’ a questo concetto è “Nanorazzismo, il lato oscuro della democrazia” di Achille Mbembe. Ho avuto modo di leggerlo per sostenere un esame di filosofia comparata, ma lo consiglio a chiunque voglia scoprire cose nuove e riscoprirsi, dato che questo libro fa riflettere davvero tanto sulla linea sottile che separa il bene dal male!

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